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A CACCIA
DI LEONI.
Nel corso del nostro giro guidato per Klagenfurt
am Wörthersee in compagnia di Reinhold
Gasper, entusiastico storico per passione
nonché autore di libri, persino gli oriundi
del luogo scoprono lati finora sconosciuti
dell’antica città rinascimentale e dei
suoi oltre ottocento anni di storia.
Testo Barbara Kuttnig
Il Lindwurm, il motivo da cartolina più amato di Klagenfurt e simbolo della città.
Suo “fratello minore” veglia sul ponte del drago nella capitale slovena Lubiana.
Il motto “il meglio è a portata di mano”
trova in Reinhold Gasper un convinto
sostenitore, credente e praticante.
E così per lo storico per hobby gli
archivi di Klagenfurt e dintorni si sono
nel frattempo trasformati in una
seconda casa. Mentre ci accompagna a
visitare tre monumenti storici del
capoluogo carinziano, scopriamo che il
fascino meridionale di questa città non
si deve soltanto al clima mite, ma
anche all’opera di diversi architetti
italiani. Passiamo alcuni degli ottanta
cortili porticati restaurati con cura e
risalenti al XVI secolo, attraversiamo la
Alte Platz, che per l’aroma di caffè che
emana ricorda una piazza italiana,
e quindi ci immettiamo nella prima
zona pedonale d’Austria. Ad ogni
passo ci accompagnano i vividi
racconti di Gasper: «Lo stemma carinziano
ha 750 anni. Già qui si ritrovano
tre leoni. I leoni furono adottati anche
per decorare gli ingressi della città,
massicci guardiani in scisto del Kreuzbergl.
Attualmente si conservano ancora
15 di quello che fu un patrimonio
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di leoni in scisto e marmo molto più
vasto, datato tra il 200 d.C. e il 1700, in
parte, quindi, risalente all’epoca
romana». Uno degli esemplari preferiti
di Gasper è il possente leone con coda
inarcata a forma di Brezel, che probabilmente
un tempo era inserito in uno
smisurato stemma della Carinzia. Ma le
sorprese non finiscono qui: «Una volta,
mentre come al solito ero a caccia di
pezzi di monumenti scomparsi, ho
scoperto – neanche a farlo apposta
proprio a Minimundus, il mondo in
miniatura sul Wörthersee – un’incredibile
lapide marmorea di alto valore
artistico con sopra la raffigurazione di
tanti piccoli stemmi. Quest’oggetto mi
catturò. Scoprii che si trattava della
lapide con stemmi della porta di St.
Veit, in origine detta Karlstor, opera
dello scalpellino Ulrich Vogelsang.
È stato il ritrovamento più significativo
avvenuto a Klagenfurt am Wörthersee
dal 1785 ad oggi. Una copia si può
ammirare sulla Heuplatz». Un altro
capolavoro ascritto a mastro Vogelsang
è collocato sulla Neue Platz: il
Lindwurm, l’indiscusso simbolo di
Klagenfurt. Tra l’altro, la Neue Platz è
appena stata rinnovata nel 2008 su
progetto dell’architetto internazionale
Boris Podrecca. Irresistibile è anche la
forza magnetica che emana da quella
che secondo Gasper è la più bella, la
più realistica e la più impegnativa raffigurazione
a mosaico della “Pietra del
principe”, ubicata nel cortile posteriore
del collegio Hermagoras (ingresso 10.-
Oktober-Straße oppure Karfreitstraße).
www.klagenfurt.at
Maggiori informazioni sugli
edifici storici di Klagenfurt
nei libri di Reinhold Gasper:
“Klagenfurter Geschichte und
Geschichten”, vol. 1 e 2,
edizioni Hermagoras.
1
2
Le “Gallerie con pernottamento” un unicum
artistico per visitatori con il pallino della cultura.
In Carinzia vi è tutta una schiera di
hotel che offre ai propri ospiti l’incontro
con un unicum artistico che coinvolge
tutti i sensi. Enogastronomia
d’eccezione, magnifiche opere d’arte
ed un’ospitalità sincera fanno di queste
strutture inconfondibili regni dei sensi.
In molti casi ne è compartecipe anche
il giardino, come al Warmbaderhof di
Villach-Warmbad. Il parco, ricco di
sculture in marmo della Krastal firmate
[kunstwerk krastal], è soltanto una
delle numerose oasi d’arte del Warmbaderhof.
Già negli anni Sessanta si
riuscirono a commissionare alcune
opere a Cornelius Kolig. La sua parete
in plexiglas e poliestere adorna ancora
oggi il salone delle feste. La Park-
Lounge, il ristorante, i corridoi, l’ingresso
e addirittura i dintorni della
piscina esibiscono squisiti lavori
artistici. Un civettare tra opere storiche
e lavori contemporanei, così la signora
Lukeschitsch ha definito il suo accosta-
ARTE
IN HOTEL.
A tutti gli appassionati di
cultura: in questi esercizi
s’intrecciano hotel e cultura,
esperienza e visione, design
e interni. Art & Design fa di
un hotel più di un semplice
albergo.
Testo Cornelia Mathis-Haider
mento di generi. Una scoppiettante
sintesi di antico e nuovo si ritrova
anche presso l’hotel-boutique dei
coniugi Liesenfeld, una art-lodge a
oltre 1.000 metri di quota sul Verditz.
Sorto ben 300 anni fa, il Rohrerhof è
stato rinnovato con ogni cura. In
questo contesto storico s’inseriscono
opere contemporanee collocate nella
stube, nelle camere e nel giardino con
piscina biologica, dove generano
effetti inusitati. Dal monte al lago in
Carinzia il passo è spesso breve. Ci trasferiamo
ora sul Wörthersee all’Hotel
Linde, dove da anni Anna Trattnig
espone artisti regionali ed internazionali
direttamente sulle rive del lago.
Sulla strada panoramica che porta sul
Gerlitzen, all’altezza del 12 o tornante, è
stato recentemente inaugurato l’Hotel12.
Le 12 camere sono state realizzate individualmente
da 12 artisti provenienti da
tutto il mondo. Cattura l’attenzione la
fotografia lunga 12 metri su cui posano
12 personaggi delle passerelle e dello
sport internazionali quali Franz
Klammer, Marc Girardelli, Claudia
Strobl e Martin Koch vestiti di poco.
Alcuni hotel carinziani conciliano la
vacanza con l’incontro diretto con
l’arte. Rigenerazione e ispirazione
vanno di pari passo, dando vita a
momenti indimenticabili che si legano
al soggiorno carinziano.
Hotel con offerta culturale
(una piccola selezione):
www.villabulfon.at
www.ronacher.com
www.sandwirth.at
www.art-lodge.com
www.warmbad.at
www.hotellinde.at
www.lichtenegger-reart.com
www.villaverdin.at
www.kleineshotel.at
www.hotel-fuchspalast.at
www.hotel12.at
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